Centro “Il Corbezzolo”, una risposta concreta alle fragilità

Un nuovo tassello nella rete dei servizi socio-sanitari dell’Orvietano. Con la deliberazione del direttore generale dell’Usl Umbria 2, Roberto Noto, del 7 agosto 2026, è stata ratificata la convenzione con la Cooperativa Sociale “Il Quadrifoglio” per l’erogazione di prestazioni socio-sanitarie semiresidenziali nel Centro socio-riabilitativo ed educativo diurno “Il Corbezzolo”, realizzato attraverso il recupero parziale dei locali dell’ex scuola elementare di Allerona Scalo.

La convenzione avrà una durata di nove mesi, a partire dal 1° novembre 2026, per un costo complessivo di 70.000 euro. In via sperimentale, la struttura potrà accogliere fino a un massimo di cinque utenti, garantendo un’assistenza semiresidenziale ad elevata integrazione sanitaria, anche sulla base di progetti personalizzati elaborati dai servizi distrettuali. L’obiettivo è sviluppare percorsi socio-sanitari e riabilitativi rivolti a persone non autosufficienti con disabilità psichiche, fisiche e sensoriali, comprese le persone con autismo e disturbi dello spettro autistico.

Sono molto soddisfatto di questo importante passo perfezionato dall’Usl Umbria 2 nel potenziare i servizi territoriali nell’Orvietano per le persone adulte con disabilità – dichiara il consigliere regionale, Francesco Filipponi –. Ritengo fondamentale poter offrire una presa in carico multidisciplinare e una collaborazione costante con le famiglie, per favorire la piena inclusione sociale delle persone con disabilità“. Filipponi ringrazia il Comune di Allerona, a partire dal sindaco Luca Cupello, “che si è speso in prima persona“, insieme al direttore generale dell’Usl Umbria 2 Roberto Noto, alla direttrice del Distretto di Orvieto Viviana Nicosia e alla presidente della Cooperativa Sociale “Il Quadrifoglio”, Fabiola Mocetti.

Per il primo cittadino di Allerona, l’intervento risponde a una duplice esigenza: “Recuperare un immobile in disuso, di cui il Comune è proprietario, e soprattutto dare risposte alle esigenze delle persone più fragili che vivono nell’Orvietano“. La struttura, ha ricordato Cupello, «è completa da circa due anni» e tutti i lavori sono stati ultimati nei tempi previsti dalla programmazione della precedente Strategia delle Aree Interne.

“Insieme ai colleghi della Zona Sociale n. 12 – aggiunge – abbiamo redatto un documento, portato all’attenzione della Regione, che raccoglie le esigenze del territorio di cui il Piano socio-sanitario dovrà tenere conto, compresa questa realtà“. A collaborare nella gestione del centro, insieme alla Cooperativa Sociale “Il Quadrifoglio”, sarà la Fondazione Dopo di Noi “La Crisalide”, costituita nel 2012, quando ancora non esisteva una rete nazionale dedicata a questo tipo di servizi.

È una risposta concreta per il territorio“, sottolinea Roberta Tardani, sindaco di Orvieto, Comune capofila della Zona Sociale n. 12 e della Strategia delle Aree Interne, attraverso la quale si punta a contrastare spopolamento, carenza di lavoro e riduzione dei servizi. “Questa realtà – osserva – va a completare l’esperienza dell’appartamento dedicato al Dopo di Noi a Orvieto Scalo. Il modello che ci siamo dati è quello di creare servizi, soprattutto a sostegno delle fragilità. Spesso cerchiamo di mettere in evidenza gli elementi negativi, ma il territorio offre una qualità della vita e servizi dalla prima infanzia all’anzianità di grandissimo livello, che rappresentano dei veri e propri modelli”.

Nella rete delle iniziative rivolte alle persone con disabilità si inserisce anche il progetto di ippoterapia a Villa Paolina. “Ha come soggetti attuatori il Comune e l’Usl – ricorda il sindaco di Porano, Marco Conticelli – e, una volta operativo, sarà l’unico progetto non privato di questo tipo in tutta l’Umbria”. L’apertura del “Corbezzolo” rappresenta dunque un ulteriore passo nel rafforzamento dei servizi di prossimità e nella costruzione di una rete territoriale capace di accompagnare le persone con disabilità e le loro famiglie, attraverso percorsi personalizzati, integrazione socio-sanitaria e inclusione.